Dalla Puglia con amore!
Un aperitivo veloce e gustoso!
Riempire dei bicchierini con un dito di vin cotto d’uva pugliese; aggiungere un po’ di stracciatella freschissima (è il ripieno della burrata); decorare con un chicco d’uva.
Un aperitivo veloce e gustoso!
Riempire dei bicchierini con un dito di vin cotto d’uva pugliese; aggiungere un po’ di stracciatella freschissima (è il ripieno della burrata); decorare con un chicco d’uva.
Crostini di pane ai fichi secchi con crema di gorgonzola e mostarda di frutta
Pane ai fichi secchi
350 gr. di gorgonzola dolce
1 vasetto di yogurt intero
150 gr. di caprino
mostarda di frutta mista (quella piccante)
erba cipollina
Tagliare il pane non troppo sottile in rettangolini. Lavorare il gorgonzola a crema insieme allo yogurt e al caprino, mettere in frigo a riposare. Tagliare la mostarda di frutta in piccoli pezzetti. Comporre i crostini con la crema di gorgonzola e guarnire con pezzetti di mostarda e qualche filo di erba cipollina.
Per quattro persone
250 gr. di pasta sfoglia
1 uovo
1 cucchiaio di latte
1 cipolla rossa
4 fette di salmone affumicato
100 gr. di caprino
Stendete la pasta sfoglia (5 mm di spessore), dividetela in quattro parti e stendetela sulla carta forno che avrete preparato per la teglia da forno. Sbattete l’uovo insieme al latte e spennellate la pasta con il composto ottenuto. Affettate la cipolla e distribuitela sulla pasta insieme al caprino. Cuocete nel forno preriscaldato a 200 gradi per 20 minuti.
Quando le sfogliatine saranno dorate levatele dal forno e lasciatele intiepidire. Guarnitele con il salmone e condite con un po’ di pepe rosa.
1/2 litro di alcool
1 chilo di limoni non trattati
1 litro di latte a lunga conservazione
800 grammi di zucchero
1/2 litro di panna vegetale
una bustina di vanillina
Tenete le bucce dei limoni nell’alcool per una settimana. Passati sette giorni preparte la crema di limone: fate bollire il latte con lo zucchero; quando è ben freddo aggiungete la panna, l’alcool e la vanillina.
Conservate in frigo. Questa crema di limone fredda è ottima, ma attenzione è meglio consumarla entro due settimane.
Avevo promesso qui, da Viviana, che avrei pubblicato ieri la ricetta della mia pastiera, ma a dirvi proprio la verità, ieri non è stata proprio una buona giornata…il mio ultimo nonno se n’è andato…e sono davvero triste.
Ciao Nonno Peppino!

Da preparare rigorosamente qualche giorno prima di Pasqua e conservare in frigo (anche per una settimana), senza toglierla dal “ruoto”, così riposa e gli ingredienti si amalgamano per bene, e gusto e profumo raggiungono l’eccellenza.
La ricetta è tratta da “Le ricette regionali italiane” di Anna Gosetti della Salda. (more…)
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