Dalla Puglia con amore!
Un aperitivo veloce e gustoso!
Riempire dei bicchierini con un dito di vin cotto d’uva pugliese; aggiungere un po’ di stracciatella freschissima (è il ripieno della burrata); decorare con un chicco d’uva.
Un aperitivo veloce e gustoso!
Riempire dei bicchierini con un dito di vin cotto d’uva pugliese; aggiungere un po’ di stracciatella freschissima (è il ripieno della burrata); decorare con un chicco d’uva.
Crostini di pane ai fichi secchi con crema di gorgonzola e mostarda di frutta
Pane ai fichi secchi
350 gr. di gorgonzola dolce
1 vasetto di yogurt intero
150 gr. di caprino
mostarda di frutta mista (quella piccante)
erba cipollina
Tagliare il pane non troppo sottile in rettangolini. Lavorare il gorgonzola a crema insieme allo yogurt e al caprino, mettere in frigo a riposare. Tagliare la mostarda di frutta in piccoli pezzetti. Comporre i crostini con la crema di gorgonzola e guarnire con pezzetti di mostarda e qualche filo di erba cipollina.
Per quattro persone
250 gr. di pasta sfoglia
1 uovo
1 cucchiaio di latte
1 cipolla rossa
4 fette di salmone affumicato
100 gr. di caprino
Stendete la pasta sfoglia (5 mm di spessore), dividetela in quattro parti e stendetela sulla carta forno che avrete preparato per la teglia da forno. Sbattete l’uovo insieme al latte e spennellate la pasta con il composto ottenuto. Affettate la cipolla e distribuitela sulla pasta insieme al caprino. Cuocete nel forno preriscaldato a 200 gradi per 20 minuti.
Quando le sfogliatine saranno dorate levatele dal forno e lasciatele intiepidire. Guarnitele con il salmone e condite con un po’ di pepe rosa.
Il Terzo Millennio avrà deluso quanti avevano immaginato di affacciarsi al 2000 mangiando solo pillole colorate e frequentando replicanti.
Le città in cui viviamo sono ancora lontane dagli scenari futuristici che i nastri di celluloide ci avevano promesso, e per fortuna anche le nostre cucine.
Niente di troppo new dunque sotto questo cielo. Ma la voglia di una modernità che possa ben coniugarsi con il tanto immaginato ‘futuro’ forse potrà concretizzarsi in una trasformazione senza traumi: una dolce fusione tra passato e futuro, tra sapori vecchi e nuovi. Per esempio con l’impasto per fare le care vecchie e buone cartellate pugliesi prepariamo un formato nuovo tagliando, con la rotella, dei rettangolini (lunghi più o meno cinque centimetri e larghi uno o due); li lasciate riposare per circa sei ore e poi friggete in abbondante olio (potete anche prepararle un giorno prima per friggerle il giorno dopo). In prestito dalla vecchia ricetta prenderemo una bella bottiglia di vincotto d’uva, o di fichi. Scegliete dei bicchierini da “shottino”, riempiteli per metà con il vincotto e immergete quattro cinque rettangolini. Decorate con praline di nocciole, uva, zenzero. Le cartellate in bicchierino? Eccole.
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