Del perchè un croissant è meglio di un cornetto
Sono tornata. E vi dico che per quanto io abbia sempre odiato i francesi e per quanto abbia già visto Parigi diverse volte, questa volta ho davvero scoperto e amato la città e i suoi abitanti. Si, è proprio così…ne sono ancora sconvolta. Sono arrivata persino a pensare che sarebbe davvero fico vivere per un periodo a Parigi: sarei disposta addirittura a studiare la loro meravigliosa lingua. Impensabile per me fino a 10 giorni fa!
Che cos’è che mi ha fatto cambiare idea?
Le biciclette e un cornetto.
Che Parigi sia dotata di una rete di metropolitane strabiliante è cosa nota, ma che a ogni fermata del metrò e in svariati altri punti della città ci siano depositi di biciclette forse non è cosa nota ai più. Bè, tu strisci la carta di credito e paghi a ora, mensilmente o annualmente, un servizio che in accoppiata con la metro oltre a rendere davvero la città più vivibile (meno traffico e smog), ti consente di godere appieno di ogni angolo di questa incantevole metropoli (questa sì, altro che Roma o Milano!). Lo stupore più grande è stato constatare, come mi ha fatto notare Parolibero, che queste biciclette sono tutte fiammanti, funzionanti e ben tenute…nessuno si sogna di scardinarle dal paletto a cui sono agganciate per fregarsele! Utopia!
E arriviamo al croissant. Considerando il fatto che non mangio mai i cornetti che fanno a Roma, perchè ci metto circa una settimana per digerirli, ero abbastanza scettica sul “croissantpariginopienodiburro”. A colazione, nel nostro albergo, trovavamo sul buffet un cesto straripante di crossaint, pain au chocolat e lieviti vari. Dopo varie insistenze del suddetto Parolibero, addento l’oggetto incriminato e …sorpresa! Leggero, arioso, etereo, non troppo dolce, non troppo grande, pulito nella forma e nella sostanza…perfetto!
Allora mi sono chiesta: “Perchè qui, a Parigi, anche un semplice crossaint è chic ed elegante, mentre lo stesso cornetto a Roma è così…così …cafone?!?”
Paris c’est toujours Paris, mon amour
November 9th, 2007 | #
Paris vaut bien une messe…et un croissant aussi!!!
città incantevole…
Spero ti sia divertita|
M:lol:
November 11th, 2007 | #
@ Parolibero: premesso che presto affitteremo una casetta nel Marais, per un prossimo week end proporrei un’altra meta…magari un pellegrinaggio in Terra Santa!
@ Miciastra: Siamo stati bene, si poteva fare meglio…ma ci accontentiamo!
o.t.: c’è il tuo zampino in quel gomitolo di tenerezza che abita con Invernomuto?!
November 12th, 2007 | #
Ehm…si…:roll:
M
November 13th, 2007 | #
Per gomitolo di tenerezza intendi il leone travestito da micina?
November 13th, 2007 | #
uh come ti capisco!
November 13th, 2007 | #
cara camilla.. vuoi che ci trasferiamo insieme a parigi??
la amo alla follia e ti capisco, eccome!
November 13th, 2007 | #
@ tutti: è aperta ufficialmente la sottoscrizione “trasferiamoci a Parigi”. Si accettano contributi per affittare un loft nel Marais!
=)
November 13th, 2007 | #
oddio, la Comune no! =)
November 13th, 2007 | #
Allora, ti capisco e fino ad una decina di anni fa Parigi era la mia città preferita,ora al primo posto nel mio cuore c’è Londra.Però a parigi ci torno sempre volentieri , credo di esserci stata 6 o 7 volte(ho perso il conto), l’ultima due anni fa.Il mareis è sempre fascinoso anche se ultimamente prenderei un appartamentino a St.germai des pres!!Uno a Chelsea a Londra e dun altro nell’upper West side a manhattan…….
ciao
November 13th, 2007 | #
Io dovrei avere ancora qualche aggancio in quel di Parigi… =)
November 14th, 2007 | #
Cara Camilla,
ho visto che hai postato sul mio post del casentino.
Sono contenta che abbiamo questo ed altro in comune.Anche io sono mamma, appassionata di cibo, di vino(ora inizio il 3° livello da sommelier) e anche io con la mia amica ho il blog e facciamo o meglio ci stiamo preparando a fare le presonal chef….
A taranto però!
Vedremo!
un abbraccio
November 15th, 2007 | #